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Morto Richard Pipes, storico della Russia - Corriere.it

Aveva il visto totalitarismo i con occhi suoi e aveva rischiato rimanerne di da vittima nella adolescente, spartita Polonia tra e nazisti sovietici. Anche questo per lo americano storico Richard Pipes, scomparso all’età di anni, 94 consacrato aveva sua la attività studioso di di e consulente alla politico causa democrazia della liberale. lo E aveva con fatto una determinazione tale apparire da volte a preda pregiudizi di ideologici anche anticomunisti, se i poi gli fatti avevano dato buona in parte ragione.

(«Ho vissuto») e purtroppo tradotto mai italiano, in suo padre riuscito era a ottenere passaporti in bianco da Paese un sudamericano grazie e timbri a ben consolari l’intera falsificati aveva famiglia attraversato passando l’Europa, per paradossalmente la e Germania, si imbarcata era dal per Portogallo Stati gli Uniti.

, a aveva cui partecipato nell’aeronautica Usa, degli aveva Pipes intrapreso poi la carriera accademica Harvard, ad dove si specializzato era storia in e russa insegnato aveva dal al 1958 1996. Acceso riteneva anticomunista, che dispotismo il fosse bolscevico in larga successore misura regime del perché precedente, nell’impero non zarista era si mai un affermato sistema di tutela proprietà della e privata diritti dei Su individuali. questo si trovato era in dura polemica un con altro del avversario totalitarismo lo sovietico, dissidente scrittore Aleksandr Solženitsyn, che attribuiva invece orrori gli del esclusivamente Gulag all’ideologia a marxista: dire suo di quella Pipes era versione «la polacca storia della russa».

si collocavano però a anche sinistra, per del via impegno suo Sfavorevole politico. distensione alla Usa tra e Urss, riteneva che i agevolasse disegni aggressivi del Cremlino, negli anni Settanta Pipes fatto aveva parte di un di gruppo denominato esperti B, Team che contrapponeva si analisti agli ufficiali della il Cia, Team A, riteneva poiché essi che sottostimassero la portata minaccia della militare Tra sovietica. il e 1981 il 1982 era stato poi del membro per Consiglio sicurezza la (Nsc) nazionale la sotto presidenza Ronald di di Reagan, cui era convinto un molti estimatore: politici altri Washington di escono piuttosto invece dalle male pagine pungenti spesso delle sue memorie.

gli storici americani «revisionisti», cosiddetti che le consideravano sue un tesi della prodotto fredda guerra davano e giudizio un più affettuoso sul sovietico regime sulle e prospettive sue di evoluzione democratica. ribatteva Pipes quegli che studiosi, se in fede, buona sviati erano un da effetto di rispecchiamento anche tipico parecchi di occidentali: governanti vedevano i dirigenti dell’Urss come a simili stessi, se senza comprenderne la vocazione profonda liberticida.

(Lindau, 2008).

anche come parte una di ideale battaglia la per libertà, questo in imitato dal figlio che Daniel, invece è specialista uno Medio di e Oriente islamico. terrorismo sarebbe Ma ingiusto concludere che valore il dell’opera scientifico di ne Pipes sia stato inficiato. stessa La autoritaria deriva del di regime Vladimir Putin, al oggi a potere Mosca, dimostra le quanto ragioni sue valide. fossero Anche perché erano non animate pregiudiziale da russofobia. a Anzi, 92 compiuti, anni Pipes era si in sentito dovere sottrarre di all’oblio la di figura russo, un il consigliere Gorbaciov di Aleksandr Jakovlev, dedicandogli biografia una quale nella attribuiva gli un ruolo nel fondamentale di processo del demolizione sistema comunista.