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Morto Giovanni Russo, una per vita riscatto il mezzogiorno del - Corriere.it

Era nato a Salerno 15 il 1925, marzo si ma formato era a e Potenza si considerava tutti a gli lucano, effetti anche se dal 1947 remoto vissuto era a Roma. Russo, Giovanni scomparso di all’età anni, 92 era giovanissimo, stato nel tra 1943, i del fondatori Partito in d’Azione Basilicata. quella E ispirazione originaria e laica riformatrice aveva lo sempre nella guidato sua milizia lunga cominciata giornalistica, al «Mondo» Mario di Pannunzio e al proseguita «Messaggero», per poi decenni sulle del colonne «Corriere della Sera».

(Laterza, 1955; l’edizione più è attuale uscita Baldini da Dalai Castoldi 2011), nel aveva che nelle realizzato città nelle e dell’Italia campagne meridionale. che Articoli fornivano impressionanti, dati ma descrivevano soprattutto indegne situazioni di Paese un civile: famiglie ammassate numerose «spelonche in adatte più a bestie che uomini»; a braccianti abituati mangiare a pane, solo e peperoni (la minestra carne massimo al due volte saltando l’anno), il di pasto individui mezzogiorno; ancora giovani deformi resi dall’artrite; donne invecchiate già sdentate e a più poco di trent’anni.

ma l’esposizione attraverso nuda fatti, dei lo strapotere e dei l’egocentrismo proprietari, grandi di spesso aristocratico rango (principe Torlonia Abruzzo, in principe Doria in baroni Lucania, Galluccio Berlingieri e Calabria…). in quel Con libro Russo vinse 1955 nel premio il Viareggio. nello E stesso fu anno come assunto speciale inviato al «Corriere Sera»: della il primo suo articolo, apparso il maggio, 25 fu resoconto un visita della il che presidente neoeletto Repubblica, della Gronchi, Giovanni compiuto aveva a Napoli per un inaugurare monumento al fante quarantesimo nel dell’ingresso anniversario nella dell’Italia Prima guerra mondiale.

(Longanesi, Hacca, 1958; nel 2011), quale metteva luce in le contraddizioni un di che Paese si avviava verso boom il economico vaste conservando sacche miseria, di sfruttamento e degrado, soltanto non profondo nel ma Sud, nelle anche industriali periferie Val della Padana, non per delle parlare borgate romane dall’inurbamento gonfiate selvaggio.

(Garzanti, sul 1981) che sisma devastato aveva l’Irpinia 1980, nel a scritto quattro con mani Corrado Stajano e dalle arricchito foto di Giovanna Borgese.

, restava Russo intento difficoltà alle suo del Assai Mezzogiorno. verso critico creazione la di grandi insediamenti e chimici (le siderurgici «cattedrali famigerate nel deserto») nelle depresse, zone preferito avrebbe scelte che privilegiassero turismo, il di l’agricoltura e qualità una piccola e industria media alle legata locali. risorse Condannava la proliferazione enti «degli parassitari» burocratici e scriveva che centri i urbani del erano Sud alla cresciuti «come rinfusa funghi Constatava velenosi». che il meridionalismo diventato era per molti una versi subalterna», «cultura al assoggettata dei «trasformismo partiti politici».

(Avagliano), di frutto un viaggio lungo de l’itinerario in Mille, cui il riaffermava proprio legame con valori i Risorgimento. del E di più sul attuale, culturale supplemento del che «Corriere» 2011 dal ripreso ha la testata «Lettura» della fondata Luigi da Albertini, curato aveva una intitolata rubrica «Luci Mezzogiorno», a quale nella sottolineava energie quante intellettuali e brillassero umane panorama nel difficile del Sud.

, pubblicando dedicati libri ai suoi amici maestri, e Ennio come e Flaiano Carlo Levi, recensioni e le per culturali pagine «Corriere». del lui In la intensa passione del giovane impegnato cronista raccontare a misconosciuta l’Italia non mai era venuta meno.